Hotel Gatto Bianco - Capri


Renato Esposito

Vorrei volare! (01/01/2005)

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Ogni qualvolta il signor Ringger varca la soglia del Gatto Bianco con la sua valigia di pelle nera (due volte l'anno, a maggio e a settembre) il suo viso rispecchia una solare felicità. Egli ritorna nella Sua Isola, l'Isola dell'Anima. La sua dolce malattia si chiama Capri Sehnsucht'.
Forse egli ha capito il vero significato dell'Otium romano dove sia il corpo che lo spirito si rigenerano.
Questo alto signore svizzero dal nome così elfico ed esoterico può senza dubbio essere definito uno degli ultimi dandy capresi. La sua eleganza s'intona ai colori delle colline e del mare di Capri.
Da anni Mister Ringger (così tutti lo chiamano al Gatto Bianco) alloggia nella camera 207. Il suo terrazzo sotto un pergolato di begonie è una piccola oasi dove egli può scrivere, ascoltare musica e cantare le sue Lieder. In questa camera il letto al mattino è baciato dai raggi del sole che sorge da Villa Jovis.
Sono sicuro che nelle lunghe e piovose giornate invernali di Zurigo, Mister Ringger pensa alla sua camera baciata dal sole. In autunno, nelle lunghe passeggiate capresi, è alla continua ricerca di nuove sonorità della Natura. La melodia del vento in tempesta o del mare in burrasca lo inebriano di fascinosa gioia romantica. Forse egli è alla ricerca della sonorità assoluta che un animo sensibile può ritrovare nel silenzio di un tramonto a Monte Solaro.
''4. Oktober 2003''