Capri La Trasgressiva
La Repubblica (01/01/2001)
Dalle notti di Zsa Zsa Gabor, che fecero epoca, alla sindrome delle telecamere in Piazzetta
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La Cittadella, aveva i nervi a pezzi?
- si domandano al Gatto Bianco
- Era inverno e l'albergo era chiuso. Lui insistette, non potemmo far altro che offrirgli la chiave. Se ne stette qui tutto solo, quando andò via era rinato». Le stranezze erano di casa anche a tavola: «Prima di mangiare, Farouk si faceva portare una ciotola di ghiaccio e la divorava», ricorda Giovanni, al quale Amedeo Maluri dedicò un capitolo del suo famoso Breviario di Capri. A lui erano affidate le cucine: «Il salmone veniva da Genova, il prosciutto, profumatissimo, da Praga. Ma negli anni '50 non c'era una lira e Moravia, la Morante e De Sica mangiavano broccoli di rape e peperoni saltati in padella». Charles Forte, proprio lui, «lord Forte», il re degli alberghi di origine italiana, si faceva fotografare al Gatto bianco nelle vesti di pazziariello e il suo divertimento era fingere di suonare per gli ospiti, in giro per i tavoli. Molto più «estremo» l'hobby di Hans Spiegel, il ballerino tedesco sordomuto diede una festa gay a Villa Fersen. «Accadde sessant'anni fa rievoca Esposito io avevo provveduto a quello che oggi si chiama catering, ma ero solo un ragazzino. A un certo punto sentii che dicevano mandate via Tonino. Mentre uscivo cominciarono a fumare oppio. Un rito in onore del barone, morto nel '23».